Ho cancellato il post precedente perché sono veramente incazzata.
A causa di questo, ho deciso che non pubblicherò più i miei " diari alimentari " con i resoconti di colazione, pranzo, ecc.
È una procedura non consona con il mio modo di percepire le cose, con il modo in cui voglio percepirle. Per me non devono esistere giornate basate temporalmente sui pasti e sulla loro suddivisione. È una procedura patetica che non mi si addice, così come il resoconto scritto: ogni volta che lo rileggo mi viene un senso di noia, nausea e un senso di déja-vu deprimente. Aggiungeteci i commentini stile " devi mangiare sano" ecc. ecc. e avrete l'ulteriore colpo di grazia. NO, GRAZIE. Tutto ciò non ha alcun senso e non serve a niente se non ad influenzarmi negativamente. Voglio basarmi sulle mie sensazioni, sull' eliminare piano piano il pensiero del cibo e tutto ciò che ruota intorno ad esso dalla mia vita. Voglio non basare le " giornate " su " colazione / pranzo / cena " e sui continui pensieri relativi al consumo.
In fondo sto bene a stomaco vuoto.
Sto bene quando la mattina mi metto a lavorare / scrivere / fare cose senza aver mangiato, con la mente più lucida.
Sto bene quando fumo le poche sigarette che mi concedo a stomaco vuoto.
Sto bene quando non banalizzo la mia esistenza riducendola all'atto primitivo e scontato dell'assunzione di cibo.
Ecco perché vomito. Perché non posso più sopportare questa banalizzazione. Perché il cibo non lo voglio. Perché non voglio una " dieta sana ". Perché non voglio un "numero di calorie sano". Perché non voglio dei " pasti equilibrati". Voglio fare quello che dico io. Voglio plasmare la mia mente a ciò che desidero, senza perdermi dietro ad inutili e controproducenti procedure.
Continuerò a scrivere, ad informarvi dell' andamento delle cose, del numero di calorie che ingerisco, ma non farò liste di alimenti ecc. perché sarebbe ridicolo e sentirei di fare qualcosa che non mi rappresenta. Vi informerò anche sul peso. Stamattina il peso oscillava tra 55.6 kg e 55.4 kg. Di questo sono felice.
direi che è perfetto. ogni volta che si inizia a parlare di cibo chissà perchè io mi ritrovo a mangiare schifezze su schifezze! concordo il tuo pensiero. pensiamoci di meno, diamo importanza ad altro e sicuramente non faremo più casini:*
RispondiEliminaIo vorrei solo che il cibo non esistesse. O forse vorrei non aver un disturbo alimentare, così non passerei 23 ore della mia giornata a pensare al cibo. Che merda. Un tempo mangiavo quello che volevo senza farmi problemi e indovina? Ero magra -.-
RispondiEliminaAhahahah idem, è la legge del contrappasso!... Scusa il commento ma è successa la stessa identica cosa a me!
EliminaNon hai tutti i torti in effetti.. Forse e` vero, pensandoci tutto il tempo e` peggio e rischi di piu` di abuffarti! Che cavolo io pero` se non scrivo non so piu` come fare per riavere un minimo di equilibrio:/ che merda tutta sta ossessione!!
RispondiEliminaBeh io appunto voglio continuare a scrivere, ma non quello che mangio. Questo per le ragioni che ho esposto, ma anche al fine di evitare eventuali commenti non graditi sulla natura del cibo da me ingerito. In poche parole: sono cazzi miei se mi va di mangiare schifezze, il corpo è mio e se riesco a dimagrire mangiando quello che mi pare, meglio per me. Non voglio salutisti e sapientoni da queste parti.
Eliminaciao Barbara! Tizy
RispondiEliminaEi welcome back
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