Se mangio, vomito. Se non mangio, non lo faccio.
Qualsiasi cosa io ingerisca mi fa venire voglia di andare a rigettare tutto. Qualsiasi cosa: una minestra, un'insalata, una brioche.
Oggi poi ho superato me stessa. Se vi dico quante calorie ho assunto penso che sprofondo dalla vergogna.
Una cosa è certa: per quanto doloroso e stremante, se continuo ad assumere PASTI, continuerò anche a vomitare. Non posso CONSUMARE PASTI senza svuotarmi dopo. La sensazione di fiacchezza dopo aver mangiato non la sopporto. Non intendo più sopportarla. Quindi, o continuo su questa strada, peggiorando sempre di più fino a vomitare tutto quello che mangio, o smetto di mangiare e di consumare pasti, magari assumendo solo qualche spuntino non pesante durante il corso della giornata e assumendo principalmente liquidi e bevande.
Non vedo nessuna via da percorrere se non queste due. Non immagino poter continuare con questa farsa dei tre pasti quotidiani con relative merende, autoconvincendomi che sia la normalità e che il cibo serva davvero a produrre energia. Il cibo mi fa solo sentire pesante, altro che energia, altro che bisogna mangiare per stare bene. Almeno non nel senso che la società pensa. Ogni volta che mi troverò a pensare " ma si, ma aumenta il metabolismo " oppure " ma il metabolismo" o qualsiasi cosa riguardante "il metabolismo" e blablabla, smetterò di pensarci e saprò che sono i soliti pensieri che poi inducono solo a mangiare. Il metabolismo ecc ecc è solo una scusa per assumere cibo. Queste scuse non ci saranno più, ah e devo anche continuare con l'alimentazione senza glutine, che per colpa del binge ho smesso. Ho notato che ogni volta che mangio qualcosa con il glutine dopo vomito sicuro, senza eccezioni, perché non sopporto il pensiero che io possa essere intollerante e dunque avvelenarmi.
Come notate sono molto confusa. È un periodaccio. Voglio potermi concentrare solo sul controllo e sul dimagrire. E devo assolutamente rinunciare ad assumere più di quella che viene considerata una piccola porzione, di qualsiasi cibo. Perché altrimenti è la fine. Non ci sono altri modi.
Ma che succede oggi?! Leggo solo post terribili :(
RispondiEliminaLe cose sono semplici : di aria non si può vivere. Ergo, devi mangiare qualcosa e possibilmente non vomitare. Sì, lo so, facile a dirsi..
Non ti sto dicendo di mangiare tanto, neanche di mangiare il giusto, semplicemente di mangiare qualcosa di leggero al fine di interrompere questo ciclo di abbuffate.
Io sono contraria alle diete che prevedono i "sostitutivi dei pasti" ma forse, per un po', potresti seguire una alimentazione del genere... Così potresti evitare le abbuffate e, al contempo, evitare la sensazione di pesantezza post-mangiata che ti spinge a vomitare. Inoltre, essendo pasti ben calibrati, assumeresti un po' tutto ciò di cui hai bisogno (tra una merendina xy da 100 calorie ed una pesoforma la seconda è più equilibrata, pur avendo le stesse calorie). Ovviamente tutto questo può andare bene per un periodo, giusto per rimettersi in carreggiata...
P.s. mio ragionamento si basa un po' sulla mia esperienza, non so se è applicabile a te xD la prima volta che sono dimagrita non riuscivo propria a mangiare, mi veniva la nausea... Non era solo paura di ingrassare (altrimenti l'acqua l'avrei bevuta, no?) Il potere della mia testa era enorme, somatizzavo il tutto... Esattamente come te che vomiti anche l'insalata ormai!
EliminaA me avevano messo il sondino e il mio consiglio è nato proprio da un parallelo con questo fatto... Ovviamente il sondino non si tiene a vita, così come non si dovrebbe seguire un'alimentazione del genere per lunghi periodi.
Ci tengo a precisare che non intendevo dire che cibarsi di sostituti dei pasti e/o integratori (mi vengono in mente i cari bei budini Ensure che mi volevano obbligare a mangiare .-.) sia giusto o sano ma solo che, vista la tua attuale condizione, potrebbe essere un primo step per fare un po' d'ordine... Così come il sondino, anche questa dieta potrebbe solo essere temporanea e andrebbe poi seguita da un passaggio ad una più sana...
Proprio*
EliminaDevo dire che l'idea non mi dispiace, anche se i sostitutivi dei pasti costano un po' e vorrei mangiare senza glutine.. Però a casa ho dei barattoli di "almased", una bevanda proteica e calibrata nei nutrienti come dici tu. Sulla scheda del prodotto c'è scritto che la porzione da assumere è di un bicchiere a pasto. Potrei provare. Intanto penso che sostituirò qualche pasto con il cappuccino zuccherato, o anche un bicchiere di cioccolata calda, anche se su quest'ultima ho sempre avuto un po' di dubbio: non so quante calorie abbia. Nel senso, se prendo una cioccolata calda al bar, non so quante calorie contare, perché Shape Up me le mette tutte diverse ! Gradirei un aiuto ahah magari tu lo sai ! :-)
EliminaComunque avevo già capito che non è un'alimentazione adatta a diventare uno stile di vita :) mi sembra anche ovvio.. Però effettivamente l'idea mi mette meno ansia rispetto al cibo solido.
Le calorie variano in base alla "grandezza" della porzione ma, ovviamente, al bar non puoi pesare il cibo xD Indicativamente sulle 200! Quando mangio fuori esagero sempre i calcoli... So che una pallina di gelato corrisponde circa a 50g, ma se poi il tizio ne mette di più? Calcolo le calorie di 100g e bom xD idem con la pizza : metà pizza la calcolo sempre come 500 calorie.
EliminaSì, si vede che sei parecchio confusa... però, ad un certo punto, penso che sia normale avere tanta confusione in testa... è sia una mera conseguenza fisica di un'alimentazione incongrua, sia la destabilizzazione psicologica che deriva dal vivere con un disturbo alimentare.
RispondiEliminaPerò, se posso permettermi... tu scrivi che non vedi altra via da percorrere, salvo le 2 che citi. Vorrei semplicemente dirti che una terza via c'è: chiedere aiuto. Lo so benissimo che è tutt'altro che facile. Che ci vuole un coraggio da leoni. Che non è divertente nè semplice. Ma, alla fine, è veramente l'unica cosa che ti permette di schiodarti dall'impasse. Di costruire qualcosa di nuovo - e di positivo.
Io ti auguro con tutto il cuore di riuscire ad aiutare te stessa... perchè certamente non meriti di stare male.
Ti abbraccio...
Vorrei uscirne da sola anche se è difficile.. Vorrei riuscirci controllando le mie pulsioni in ambito alimentare. Devo saper resistere a qualsiasi voglia di cibo, all'appetito, ai pensieri "pazzi" del tipo ordinare cose ipercaloriche a domicilio, comprare cose ipercaloriche al supermercato, mangiare cose ipercaloriche al bar. Se riesco a rinunciare a tutti questi comportamenti, sono salva. I miei genitori infatti comprano solo roba che non mi piace.
EliminaSo che però il rischio persisterebbe. Il pensiero " tanto dopo vomito" è semplicemente troppo forte, a volte. E anche molto allettante.
Però lo psicologo a cui avevo esposto le mie paure al riguardo del vomito, ad ottobre, dicendogli che lo facevo da mesi, e che quella settimana lo avevo fatto tutti i giorni (come adesso ! ) , non mi era parso prendere la faccenda molto sul serio. Aveva sdrammatizzato, probabilmente pensando che stessi esagerando. Secondo me questo è dovuto al fatto che non sono abbastanza magra , magari, per poter essere considerata una con dei disturbi alimentari. Se fossi stata sottopeso in maniera evidente, probabilmente mi avrebbe presa più sul serio.
Ecco perché non voglio andare da terapeuti. Mi complicherebbero l'esistenza, facendomi venire ancora più complessi.
Inoltre considero l'alimentazione una faccenda troppo personale. In ambito di cibo sono molto relativista.
Io peso molto più di te, in relazione all'altezza, quando ha detto "Secondo me questo è dovuto al fatto che non sono abbastanza magra , magari, per poter essere considerata una con dei disturbi alimentari. Se fossi stata sottopeso in maniera evidente, probabilmente mi avrebbe presa più sul serio" mi è sembrato di sentire me. Sai secondo me il fatto qual è? Ovviamente, già lo sai. Ti sei mai chiesta perché vuoi dimagrire? Se ci pensi e ci rifletti, siamo tutte accomunate dal fatto di non voler essere belle: vogliamo essere MAGRE. "Ma magro è brutto" E chissene frega. Chi cazzo vuole essere bello!
EliminaMagro è mostrare al mondo quanto si sta male; guardando me stessa mi accorgo che nessuno sa del mio disturbo alimentare, ma ti assicuro che soffro da morire, vorrei essere normale, vorrei non averlo, vorrei non abbuffarmi, muoio dentro ogni volta che inizio ad ingurgitare merdate consapevole che dopo piangerò e mi tratterò come una bestia, eppure nessuno se ne accorge. Certo, se pesassi 30 chili sarei una che soffre.
Ti capisco così tanto... ma davvero, non vomitare. Non voglio fare la morale, ma innescheresti un meccanismo che riconosci tu stessa: non cercheresti più di reprimere con tutta te stessa quel desiderio assillante di abbuffarti, perché penseresti "Tanto vomito...". Ognuna reagisce a modo suo, ma io ho vomitato per mesi e sono ingrassata comunque. Qualcosa lo assimili sempre, e non sono certo 30 kcal. Non farlo. Vorrei tanto che qualcuno fosse disposto a capire il nostro mondo... Vorrei poter salvare qualcuno, se proprio non posso salvare me stessa.
Un abbraccio fortissimo!
@ Leonie Skinny - Finora non ho conosciuto nè mai ho sentito parlare di nessuno che è uscito da solo da un disturbo alimentare, se tu sarai la prima a riuscirci veramente fammelo sapere, perchè saresti un soggetto da case report (non sto facendo dell'ironia - in questo momento mi sto occupando anche di pubblicazioni scientifiche, e i "case report", in breve, sono descrizioni di casi clinici stupefacenti e peculiari).
EliminaE mi dispiace davvero tanto se la pensi così, perchè ti precludi la possibilità di stare concretamente meglio, e ti condanni a una vita-non-vita in balia del DCA... e poichè lo so bene quanto un DCA sia devastante sotto ogni punto di vista, mi dispiace che tu possa fare delle scelte che ti condannano a questo martirio senza gloria del disturbo alimentare.
Mi dispiace anche che tu abbia avuoto a che fare con un psicologo palesemente incompetente, che aveva preso la laurea presumibilmente con i punti della COOP, e che comunque sicuramente un disturbo alimentare non sapeva manco cosa fosse. Spero proprio che tu abbia mandato a quel paese quell'individuo completamente incapace. Ti ricordo però che una mela marcia in un cestino di mele, non vuol dire automaticamente che tutte le mele del cestino lo siano altrettanto. Io sono inciampata in passato in una quindicina di psicologi che non ne capivano una mazza, e che ho perciò mandato sistematicamente a quel paese... però non mi sono data per vinta, e finalmente adesso da alcuni anni ho trovato una psicologa in gamba, in grado di darmi concretamente una mano. Per cui, ti consiglio di non arrenderti di fronte al primo incompetente di turno (e non sarà l'unico, purtroppo) e di riprovarci.
Perchè una vita in cui il DCA sia meno presente possibile è una cosa che auguro a te - e a tutte quante noi.
P.S..= Questo mio vecchio post è per te, e anche per Sybil Vane:
http://anoressiabulimiaafterdark.blogspot.it/2011/03/chiedere-aiuto.html
Un abbraccio...
Cavolo questo vomito e` proprio una dipendenza :/
RispondiEliminaSecondo me tu ragioni cosi` , cioe` mangi quello che vuoI perche` sai che puoi sempre giocare la carta del vomito io faccio come te soltanto pero` con lo sport. Nel senso che se mangio qualcosa in piu` penso subito a quanto sport devo fare per smaltirlo, che e` sbagliato comunque ma almeno e` piu` salutare del vomito! Questa e` un'altra possibilita` che potrebbe esserci e che non hai tenuto conto.. Si` mi dirai sono una poltrona ! Lo sono stata anch'io eppure quest'estate ero diventata una "sportiva"! Dalla prima media ho smesso di fare tutti gli sport che prima facevo: danza,sci, atletica, nuoto . Sono diventata un'obesa poltrona quindi capisci che faccio fatica a credere ancora di aver fatto sport quest'estate! Mio nonno ieri soffiava dopo aver camminato 5 minuti e io gli ho detto , siccome ha problemi di cuore , che dovrebbe camminare poco tutti i giorni e lui mi dice : "faresti mai volentieri una cosa che non ti piace?". In effetti questa potrebbe essere la tua risposta , ma a questo punto devi capire se ti interessa piu` la salute o il malessere! La mia risposta ovviamente e` stata (siccome ci sono passata anch'io) : se e` per star meglio si fa!
Pensaci B.! Potresti avere problemi gravi poi , magari quando meno vorresti e poi te ne pentiresti!:/ facciamo le corna per scaramanzia: se dovesse capitarti qualcosa mentre sei all'universita` dovresti rinunciare agli studi per un periodo di tempo e non sarebbe il massimo dato il periodo in cui stiamo vivendo.. Ma soprattutto devi imparare a volerti bene! Sei piu` forte tu o il vomito? Sono sicura che tu sei piu` forte allora impara a dimostrarlo! Sei tu padrona della tua vita non il vomito ne` il cibo! E questo predicozzo l'ho fatto solo perche` ti voglio bene e mi piange il cuore non riuscire a far nulla per poterti aiutare!
Il tuo commento mi motiva davvero tanto. Hai ragione, lo sport potrebbe essere una soluzione ( ovviamente abbinato ad un numero non alto di calorie ) :)
EliminaOggi faccio come mi hai detto tu. Il mio tetto calorico sarà 900-950 calorie e ne smaltirò metà con la cyclette. Spero di riuscire bene a sostenere un ritmo simile, sono proprio una poltrona ahah ^^ però oggi ho notato! pensando al tuo commento, che non guasterebbe un po' di tonicità in più, in fondo per avere gambe perfette bisogna muoversi.
Ti abbraccio <3
<3 sei una persona speciale e non e` giusto che tu stia cosi` !
RispondiEliminaRicordati sempre che VOLERE E` POTERE!
É difficile :) ma voglio provarci, almeno a non vomitare tutti i giorni. Devo provarci e basta.
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