L'individuo equilibrato è un pazzo. ( Charles Bukowski )
da PensieriParole

domenica 13 aprile 2014

Di nuovo controllo.

Mercoledì = 623 kcal
Giovedì = 1135 kcal
Venerdì = 1337 kcal
Sabato ( ieri ) = 957 kcal

Ecco, queste sono le calorie assunte da mercoledì in poi. Quelle di lunedì e martedì le voglio evitare di scrivere, perché sono stati giorni disastrosi in cui ho vomitato ecc.
Stamattina ho fatto una colazione da 304 kcal ed ora vedremo come andrà la giornata. Non posso di certo vomitare, i miei stanno a casa. Un po' questo mi rende nervosa, un po' mi sprona a controllarmi di più. Pensate che l'altro giorno, martedì mi sembra, è tornata mia madre in casa proprio nel momento in cui stavo per andare a vomitare. Di solito non succede, calcolo bene i tempi, quindi ero disperata e ho vomitato in camera, in una busta che tenevo apposta sotto al letto per le " situazioni di emergenza". È stato peggio del solito, perché avevo l'ansia che mi potessero scoprire.
Tralasciamo !
Oggi e ieri è diminuita un po' la sensazione di gonfiore e di essere grassa. Mi vedo un po' meglio. Succede sempre che io mi veda un po' meglio quando non supero le 1000 calorie.
L'ANA BOOT CAMP è impossibile per ora. Al limite potrei provare a farlo, ma come programma implica necessariamente una certa libertà, per quanto mi riguarda.. Dovrei sapere che ho libera possibilità di vomitare quando cazzo mi pare, in sostanza. Assumere poche calorie implica sempre un rischio alto. Poi non ti controlli più e finisce che la fame prende il sopravvento. Non voglio che accada perciò mi chiudo, per ora, con le mie 1000 kcal giornaliere che mi danno sicurezza.

21 commenti:

  1. È una mia impressione o la situazione sta degenerando (mi riferisco al vomito)? Una volta non lo facevo così spesso! :(

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    1. Negli ultimi quattro giorno non l'ho fatto..quindi è proprio il contrario ;)
      E se anche fosse, comunque, non cambierebbe nulla. Non mi farò mai aiutare da nessuno, stop. Vita mia, problemi miei.

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    2. So, ho letto... Quel che intendevo è che in generale vomiti più spesso rispetto a qualche mese fa.
      Certo che la vita è tua, infatti sarai tu a pagarne le conseguenze!
      Il mio non era un attacco, non serve che tu ti metta sulla difensiva xD era solo un'osservazione.
      Capisco che ora il vomito sia "funzionale" per te, così come i digiuni e l'iperattività lo erano per me...

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    3. Forse non pagherò nessuna conseguenza. Può anche darsi. Leggo di ragazze che vomitano 20 anni di seguito e non hanno nessun problema di tipo cardiaco o altro. Magari i denti un po' corrosi, quello si. Comunque sia io per esempio il sapore dell'acido non lo sento mai. E non so perché, ma la tua osservazione mi ha dato fastidio..perché è ovvia ! Cosa mi serve sapere che adesso vomito più di qualche mese fa? Non a molto. Comunque sia sì: è funzionale. Però negli ultimi giorni non l'ho fatto quindi so come rendere le cose funzionali anche senza di esso. Dipende, insomma.

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    4. Ma come a cosa ti serve? Ad aver consapevolezza dello stato in cui sei... Avevo capito benissimo che non sei interessata a cambiarlo, quello che volevo sapere è se ti rendi conto di come si sta evolvendo la cosa. Non vedo cosa ci sia di irritante, sinceramente.

      Poi il tuo "in questi quattro giorni non l'ho fatto" è la prova lampante che ho ragione xD quattro giorni non sono un cazzo, eppure ne parli come se fossero tanti... Appunto perché ormai il vomito è quasi all'ordine del giorno.
      Ripeto, so che non ti interessa smettere e, per quanto sia sbagliato, comprendo questo tuo attaccamento al vomito perché so che è difficile staccarsi da questi meccanismi... La mia domanda era stata posta per capire se sei cosciente del tuo "peggioramento" in tal senso o meno. TUTTO QUI. E no, non è una cosa ovvia, perché spesso sono cose che avvengono INCONSCIAMENTE.

      Un'altra cosa che non capisco : da anoressica io ho sempre visto il vomito come un fallimento. Non avrei mai vomitato, mangiare e vomitare per me sarebbe stato un segno di "perdita di controllo"... Per me sarebbe stato una vergogna, un segno di debolezza. Vomitare per me era da deboli, infatti non l'ho mai fatto (tranne un due volte quando mi hanno obbligata a mangiare, ma MAI per eliminare cibo da me mangiato volontariamente).
      Tu invece come lo vivi? Per te il vomito è uno strumento di controllo che ti permette di rimediare agli errori o vomitare ti fa sentire priva di "potere" proprio perché associato al fatto di aver mangiato e quindi di aver perso il controllo? Spero di essermi spiegata xD è una cosa che mi sono sempre chiesta.

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    5. La prima cosa che hai detto :)
      È uno strumento di controllo.
      Di solito dopo le abbuffate ( che nel mio caso equivalgono a tipo pasti di 800 fino a 1500 calorie ) lo faccio e dopo mi sento meglio, vuota, come se avessi premuto il tasto " annullare errore commesso".
      Inoltre con il vomito dimagrisco, forse è questa un'ulteriore cosa che non mi fa vivere quest'esperienza come un fallimento. È anche chiaro che dimagrisco: dato che comunque sono bulimica, se mangio e non vomito assumo molte più calorie di quando mangio e poi vomito tutto quello che posso. Quindi, vomitando, riduco notevolmente i danni delle abbuffate . Vedendolo fisicamente ( pancia e gambe visibilmente più sgonfie, sensazione di stomaco vuoto ) e sapendo mentalmente di aver contribuito a ridurre / eliminare i danni dell'abbuffata..non so proprio come potrei considerarlo un fallimento. Almeno nel mio caso. Il sentimento di fallimento arriva alcune ore dopo. Non per i sensi di colpa legati al cibo ingerito ( e successivamente eliminato fino a dove sia possibile ) bensì per i sensi di colpa legati al carattere malsano del vomitare volontariamente.
      Il trigger per me sta proprio lì. Ecco perché è così difficile smettere. Perché cedere ed ingrassare, se posso cedere e mantenermi uguale a prima / dimagrire ?! La risposta ovviamente è " perché fa male". Ma non sempre questa motivazione basta a scoraggiarmi dal farlo. In un certo senso, vomitare per me è appagante. Voglio dire, mangio quello che mi pare senza conseguenze. Nonostante ciò, darmi un controllo e non vomitare è ancora più appagante. Ecco perché voglio tendere alla seconda via.

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    6. Capito! Quindi, pur non demonizzando il vomito come facevo io (dato che lo vedi come qualcosa che ti aiuta a limitare i danni), anche tu sotto sotto vedi come "superiore" la forza legata alla restrizione.
      Credo che in tutti i DCA ci sia questa malsana voglia di controllo e ciò traspare dal fatto che molte bulimiche dicono che preferirebbero essere anoressiche (anche se in realtà una merda vale l'altra XD).

      Comunque quando ho detto che 4 giorni non sono un cazzo non volevo sminuire il tuo sforzo, anzi, so che per te quei 4 giorni sono tanti :) e poi si inizia sempre da piccoli passi, io mi auguro che siano i primi di una serie di giorni "vomit-free" !

      Buona domenica :*

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    7. Beh si :) restringere è più difficile quindi è ovvio che ti fa sentire più potente. Non so se il periodo in cui mangiavo solo proteine, mi era sparito il ciclo e pesavo 49 kg può essere definito " da anoressica", ma lo ricordo, nonostante problemi vari, come un periodo in cui mi sentivo potente e forte. Poi sono diventata bulimica..però, so come si fa a restringere, so cosa significa darsi un controllo e non scegliere la via facile, resistere alle tentazioni insomma. Da molta più soddisfazione.

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  2. Io non riesco proprio a contare le calorie,lo facevo e mi sentivo sotto pressione,adesso mangio poco,ma non conto nulla perchè finisce sempre male..

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  3. Già stare sotto le mille cmq fa dimagrire, non c'e' bisogno di fare la fame, anzi meglio che ti togli una voglia ogni tanto piuttosto che non farlo mai e poi esplodere, anche xkè poi vomiti ed e' peggio..

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  4. Ti faccio una domanda (volutamente) provocatoria... Hai intitolato questo post "Di nuovo controllo", per cui ti chiedo: saresti in grado di mangiare, poniamo, 2500 Kcal al giorno senza ciglio battere? Saresti capace di non vomitare mai più da ora in poi?
    Se la risposta è "NO"... davvero hai tutto questo controllo??
    O è forse la malattia che ti sta controllando in misura spietata?

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    1. Perché proprio 2500 calorie ? Con 2500 non manterrei il peso, bensì ingrasserei. Te lo direbbe chiunque, anche un dietologo. La soglia minima che mi servirebbe a mantenere il peso è 1700-1800 kcal, soglia oltre la quale ingrasserei..magari tu hai pure degli studi che dimostrano il contrario, ma ricordo di un periodo in cui assumevo pure più di 2500 kcal tipo 3 giorni a settimana o 2. E infatti si vedeva. Erano abbuffate non vomitate, questo molti mesi fa.
      La tua domanda sarebbe più giusta se la riformulassi usando "1800 kcal" al posto di "2500 kcal".
      Inoltre è una domanda un po' generalizzata. Presuppone che un tot. numero di calorie vada bene per tutti/e. Presuppone che esista una "verità assoluta" a proposito del cibo: cosa a cui sono fortemente contraria. Sono molto relativistica per quanto riguarda il cibo. Credo che si possa vivere benissimo e senza problemi di salute anche senza mangiare giornalmente frutta e verdura. Credo che molti dei cosiddetti cibi considerati " sani " e " salutari" non siano tali. Credo che sia più salutare concedersi una o due barrette di cioccolata al latte piuttosto che rinunciarvi a favore di un piatto di legumi e verdure accompagnato da 30 gr di pane tostato ( vedi diete ecc. ) . Credo che si possa sopravvivere con 1200/1500 calorie al giorno per lunghi periodi ( vedi popolazioni asiatiche o popolazioni molto longeve. Sulla base di studi osservanti tali popolazioni sono emersi dati come appunto il ridotto - in confronto ad altre popolazioni- introito calorico giornaliero, pari dunque a circa 1200-1500 calorie al giorno ).

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    2. Penso che non esista una "guarigione" nel senso di cominciare a mangiare pasti equilibrati o comunque a " mangiare" regolarmente come fanno tutti. Forse per alcune può funzionare..ma non per me. In primis perché ho eliminato dalla mia alimentazione varie categorie di alimenti: carne, pesce, legumi, pasta, pizza, farina di grano tipo 00 ) . In sostanza mangio poca frutta e verdura, perché mi appesantisce e mi fa stare male, mangio zero carne e pesce, cerco di orientarmi verso un'alimentazione gluten-free anche se non ho fatto nessun test per l'intolleranza, ma semplicemente basandomi sul fatto che mi sento meglio senza assumere grano / glutine e derivati.
      Mangio schifezze, inoltre. Però limitando le calorie. E non ingrasso facendo ciò.
      Ora, ok tutto questo può non esser considerato normale. Ma secondo me non esiste la normalità in questo campo. Senza considerare gli estremi, come il vomito ( di cui parlerò più in la ) e il digiuno / la restrizione pari a pochissime calorie, secondo me ognuno deve fare come si sente e ciò con cui sta a proprio agio. Per esempio, a me non vedrai mai fare un " pasto completo di tutti i nutrienti " e non mi vedrai mai basare la mia alimentazione sull'assunzione di vegetali. Così come per un'altra persona, potrebbe essere il contrario.
      Io faccio così perché mi fa stare bene. Se non dimagrisco quanto vorrei è perché non controllo abbastanza l'importo di calorie / non lo mantengo basso in maniera costante. Quando lo faccio, anche solo per una settimana, perdo peso e MI VEDO più magra, perdo anche cm, mangiando praticamente solo junk-food.
      Il vomito, sono d'accordo, è ciò che mi qualifica di " malata". No, non sarei capace di rinunciare, credo. Non adesso. Intanto, è da 4 giorni che non lo faccio, e nessuna si è degnata di incoraggiarmi su questo punto, al contrario evidenziando il carattere negativo di questo mio comportamento e non notando come anche solo 4 giorni senza per me sia un record. Vabbè a parte questo.. Non sarei capace di farne a meno in determinate situazioni. Sono capace di controllarmi ( adesso sto a 700 kcal e sono le 17.00 , per me questo significa controllo. Dopo assumerò altre 100-300 kcal, se ho voglia e se proprio ho fame, e la capacità di deciderlo in maniera così lucida, ecco, questo per me è controllarsi ) ma in certi momenti ( vedi = ciclo ) non ho più in mano le redini della situazione. La fame che mi viene in quel momento del mese è micidiale. Dopo le abbuffate pre - ciclo vomito sempre e ciò fa si che io continui anche dopo, per abitudine. Poi di solito mi calmo, come adesso.
      Vomito anche per stress, e difatti ti so ragione che questo non è normale.
      Semplicemente, non posso e non accetterò mai il fatto di tenere dentro al corpo quantità di cibo che ritengo esagerate. Non accetterò mai il fatto di abbuffarmi tenendomi dentro allo stomaco tutto quanto senza eliminarlo . Soffrirei più a fare così..che a mettermi le dita in gola avendo paura di quello che potrebbe succedere dopo. È stupido, ma è così.

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    3. 2500 è ovviamente un numero indicativo, non a caso nel mio primo commento ho scritto "PONIAMO", parola che nel mio dialetto aretino è sinonimo di "PER ESEMPIO" - chiedo venia se non mi sono espressa in italiano da Accademia della Crusca. Essendo un esempio, sarebbe andato bene qualsiasi numero, ne ho messo uno a caso.
      E' ovvio che il fabbisogno calorico giornaliero varia da persona a persona, questo credo lo sappiano anche i bambini, pertanto non esiste (e non può esistere, ne ora nè mai!) alcuno studio scientifico che dimostri che uno stesso ammontare di calorie possa andare bene per chiunque, poichè il fabbisogno calorico giornaliero dipende da sesso, età, costituzione, attività svolte, corporatura, metabolismo basale, periodo dell'anno, etc etc... che sono chiaramente parametri del tutto variabili nei singoli individui: proprio per questo motivo nel mio blog ho scritto millemila volte che è sempre opportuno rivolgersi ad una dietista/nutrizionista, persona professionalmente competente, che possa prescrivere un'alimentazione basata proprio sulle esigenze del singolo, perchè solo gli schemi alimentari individualizzati e basati sulle necessità del singolo possono essere funzionali... ecco perchè le "diete generiche" uguali per tutti che si trovano su Internet o sulle riviste non sono in realtà funzionali: perchè non mirate sul singolo.
      Ma, a parte tutte queste chiacchiere che credo chiunque sappia più che bene, quello che volevo farti notare col mio primo commento era ben altro, e penso che tu lo sappia bene, anche se ti sei aggrappata al numerino.
      La mia domanda volutamente provocatoria può essere più semplicemente formulata come:
      Saresti in grado di magiare quello che vuoi, quanto e quando vuoi, senza alcun conteggio di calorie, senza pensare alla ripartizione dei nutrienti, ed in tutta serenità, come fa la stragrande maggioranza della gente?
      Ed è volutamente generalizzata. Perchè se la risposta è "NO", è il DCA che sta controllando te, e non viceversa. Ergo, tu non hai alcun tipo di controllo.
      Tutto qui.
      Io per prima mangio seguendo l' "equilibrio alimentare" che mi ha prescritto la mia dietista proprio perchè sono consapevole che l'anoressia non mi mette in grado di mangiare in maniera adeguata per quelle che sono le mie necessità. Del resto, se così non fosse, non sarei malata e non staremmo qui a parlare di fuffa.
      Siamo malate, e per quanto possa piacerci illuderci del contrario, non siamo più in grado di controllare veramente niente sul versante aimentare... è il cibo che controlla noi, condizionandoci in toto.
      E, no, non sei stupida, affatto. Non lo pensare nemmeno per un secondo. Sei malata. Ma questo non ti rende stupida nemmeno un po'. E non sei malata per il tuo peso. Non sei malata per via del vomito. Sei malata perchè STAI MALE. Se fossero i parametri fisico-comportamentali quelli che fanno un DCA, allora avrebbero ragione quei medici miopi che dicono che basta "recuperare il peso" e "mangiare normalmente" per guarire. No, questo è sbagliato. Ed è sbagliato proprio perchè i DCA sono malattie mentali... e, perciò, si può essere malate a qualsiasi peso e con qualsiasi comportamento, se la mentalità è quella del DCA. Ed è sulla testa che bisogna lavorare, più che sul corpo, per poter arrivare a dire che SI STA BENE (il che non è sinonimo di "guarigione", bada bene, io credo che dai DCA si possa avere, nella migliore delle ipotesi, una remissione), perchè non siamo più infoiate nel DCA.
      Ti abbraccio...

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    4. Se devo essere sincera la risposta è no.
      No, non sarei mai in grado di mangiare quello che voglio senza che ciò condizioni la mia psiche e l'andamento della mia giornata.
      Sai cosa ? Non me ne frega nulla. Penso che non ne sarò mai capace. L'ho capito già da tempo questo, anche prima della tua domanda. Per esempio, osservando mia sorella: colazione con brioche al bar alle 10.00, magari prima a casa anche altro tipo yogurt o che ne so. Poi a pranzo se magna due piattoni de pastasciutta condita con olio e una cifra di parmigiano. Poi se ne sta tranquilla ( mentre io al suo posto dopo quel "pasto" avrei pensieri suicidi) e va a vedere la tv ecc. e dopo due ore la vedi di nuovo in cucina ad aprire il frigo, e magari si fa una fetta di pane tostato con prosciutto. La sera, la senti dire che vuole ordinare una pizza, e che " HA FAME". E non è che lo dice soltanto, lo fa e la finisce fino all'ultima briciola.
      Beh, se per mangiare " quello che vuoi, quando e quanto vuoi" intendi una cosa di questo tipo, allora ribadisco che la mia risposta è NO. Aggiungo anche: MAI NELLA VITA, e se rinunciare/ non riuscire a farlo equivale ad essere malata, allora ben venga la malattia.
      Aggiungo anche che mia sorella è normopeso, esattamente 57-58 kg circa per 1.70 cm. Non ho fatto l'esempio di una persona sovrappeso/ obesa, perché sarebbe stato fuori luogo dato che tu presupponi che essere "guarite" significhi avere un rapporto libero con l'alimentazione mantenendo il peso normale/ adatto/ il peso forma.

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    5. Beh, se non altro credo che la frase " ho fame " detta dalle " persone normali" spesso sia solo una voglia / un po' di appetito, e che loro non ne siano consci, pensando di stare per morire di fame e che se non mangiano subito qualcosa allora " svengono". Non c'è nulla di più ridicolo. La " gente normale" è semplicemente gente golosa, che non si preoccupa del cibo , per fortuna che non fa del male a se stessa, ma bisogna anche dire che questa gente tende un po' a ingigantire il proprio senso di fame. L'ho osservato su molta, molta gente. Anche in chi non soffre di disturbi alimentari..il cibo resta un antidepressivo o una maniera per passare il tempo.

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    6. Esatto, hai centrato il punto: chiunque non abbia un DCA mangia vuoi per reale fame, vuoi per semplice appetito, vuoi per sfizio, vuoi per passare il tempo, etc… ma nessuno se ne fa un problema; per chi non ha un DCA l’alimentarsi è semplicemente una fisiologica funzione naturale, non ci pensano neanche, vanno ad istinto, secondo il momento… e, come giustamente fai notare rispetto a tua sorella (ma io potrei dire la stessa cosa dei miei fratelli), quello che mangiano non incide sostanzialmente sul loro peso, che rimane sempre più o meno costante, semplicemente perché è il loro Set-Point di peso corporeo fisiologico, e a differenza di noi non applicano logiche scienti e programmatiche sull’alimentazione. È proprio il fatto che quando si ha un DCA si tende a razionalizzare su un processo biologico, che inceppa il meccanismo fisiologico.

      È perciò ovvio che, per chi ha un DCA, la risposta sia NO. Lo è per te, lo è per me, lo è per chiunque abbia queste problematiche. Possiamo capirlo, certo, ma questo non risolve, perché la comprensione è puramente razionale, mentre nel comportamento entra in gioco anche una componente emotiva che per forza di cosa non può essere annullata. Ma è comprensibilissimo che sia così, perché fa parte della malattia. Per questo penso che si possa effettivamente parlare di “guarigione” quando viene meno ogni condizionamento fisico e mentale imposto dalla malattia… e per questo io personalmente parlo di “remissione”, perché pur alimentandomi correttamente, seguendo il mio “equilibrio alimentare”, sono consapevole che non sarei capace di mangiare in autonomia. Ma qui si ritorna semplicemente a monte: perché è la malattia che ci controlla. E per quanto ci possa piacere illuderci del contrario, noi non siamo più in grado sotto questo punto di vista di controllare un bel niente.

      In ogni caso, non porti limiti. Se ti poni limiti, ti crei delle barriere. E questo te lo dico in generale, non solo relativamente al DCA. Se, di una qualsiasi cosa, dici a priori che non sarai mai capace di farla, che non sarai in grado... ti creerai una sorta di profezia che si auto-avvera… perciò, spesso e volentieri, anche se teoricamente saresti capace di fare una cosa, non ci proverai neanche perché sei convinta a priori di non farcela. E anche se magari proverai a farla, non darai veramente il massimo, perché ti sarai erroneamente auto-convinta di non esserne capace… e quindi, magari fallirai sul serio, perché neanche ti eri impegnata sul serio. Questo non vuol dire naturalmente che si possa riuscire in tutto quanto, perché è ovvio che siamo esseri umani e non siamo infallibili… però, se parti con una mentalità vincente, sicuramente ti aprirai molte più possibilità che non se parti con una mentalità da “ho perso in partenza”. E comunque pensare di non farcela non è un buon motivo per non provarci.

      Ti abbraccio forte, e ti auguro di trascorrere una Pasqua serena…

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    7. Il fatto è che NON VOGLIO provarci... Ormai tutto questo fa parte di me.
      Per quanto riguarda la mentalità perdente e le profezie negative che si auto-avverano, potrei collegarle molto facilmente ad altri aspetti della mia vita, quindi non riguardanti l'alimentazione. Io parto sempre e comunque, già in partenza, dal presupposto di non piacere alla gente, di essere "strana". Per questo mi isolo. Da un lato fa anche parte della mia natura ( molta gente mi sta sul cazzo e trovo molta gente superficiale), da un lato forse perdo occasioni e amicizie. Un po' triste, ma sono la regina dell'auto-sabotaggio, in tutti i sensi. Non parliamo poi dello studio: il test di medicina è andato male..e non voglio pensare a come andranno i prossimi test. Proverò a mettere in atto i tuoi consigli, ma non per quanto riguarda l'alimentazione..quello rimane il mio sfogo..se non vomitassi più, comincerei molto probabilmente a tagliarmi.

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    8. Io credo sia già positivo il fatto che ti rendi conto che in vari ambiti della tua vita tendi ad auto-sabotarti… perché capire quando e come lo fai, ti può permettere di scegliere come agire, qualora tu dovessi trovarti di nuovo si fronte ad una qualsiasi situazione in cui ti rendi conto che d’istinto inizieresti a costruirti delle profezie che si auto-avverano, in maniera tale da avere la possibilità di agire o quantomeno di orientare la tua forma mentis in maniera differente.
      Poi, certo, dipende tutto da te: è chiaro che se non vuoi, non succederà niente. Ma la cosa importante è che tu scriva “NON VOGLIO”… il che è diametralmente diverso da quel “NON POSSO”, “non sono capace”, che avevi scritto nel commento precedente.
      Ricordati che, in qualsiasi ambito ed in qualsiasi momento della tua vita, tu hai sempre e comunque la possibilità di fare una scelta. Niente è per sempre, neanche i “non voglio”. Se un domani “vorrai” qualsiasi cosa, avrai comunque in te tutte le capacità per darti da fare e prendertela. Siine consapevole. Perché, come esseri umani, la possibilità di scegliere cosa voler fare, e di poterlo fare mettendoci tutto il nostro impegno, è la più grande forza che abbiamo.
      E questo è esattamente l’antitesi del controllo: questo è il coraggio.

      Ti abbraccio forte…

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Vi prego, non intervenite se è per cianciare con la solita pappardella " pro - ricovery " ecc. ecc. Evitatemi questa pallosità.