L'individuo equilibrato è un pazzo. ( Charles Bukowski )
da PensieriParole

mercoledì 17 dicembre 2014

A quanto pare mi sto rovinando la vita . .

. . . dato che mi rispecchio proprio in molti punti di questo articolo .
È fatto molto bene, in maniera non superficiale. Leggetelo, ve lo consiglio : http://www.blessyou.me/blog/strategie-positive/i-100-modi-per-rovinarti-la-vita .

venerdì 12 dicembre 2014

Il disturbo dell' obbligo .

Chi non lo ha , potrebbe chiedersi com'è , il fatto di avere un disturbo ossessivo compulsivo .
Penso il termine tedesco usato per definire questo disturbo renda meglio l'idea rispetto a quello dell' italiano idioma , ovvero : " Zwangsstörung " , vale a dire , " disturbo dell' obbligo " ( la parola " Zwang " significa obbligo, costrizione, mentre " Störung " è un termine che designa il concetto di disturbo ) .
La parola tedesca descrive perfettamente il tenore di questo disturbo : si percepisce l'obbligo di fare qualcosa, e ; pur notando quanto ciò sia assurdo ; non si può fare a meno di " obbedire " al comando  sancito dalla propria mente riguardo all'esecuzione di un'azione altrettanto assurda . Persone affette in maniera particolarmente grave da questo disturbo diventano assolutamente disfunzionali nella vita quotidiana, non riuscendo più a compiere le normali azioni di ogni giorno . Non c'è da stupirsi : se la tua mente ti impone di lavarti le mani in un certo numero di predeterminate situazioni  , toccare legno e ferro dopo aver ideato determinati pensieri  , riordinare gli oggetti rispettando una determinata sequenza , rifare il letto in una determinata maniera , e così via , cominci a perdere del tempo prezioso  ( magari non tutto in una volta , ma sommando i vari " obblighi " diventa un periodo abbastanza lungo ) ; nonché a stancarti . A volte, invece , questo disturbo può rendersi utile, come nel caso delle pulizie minuziose che la mente può obbligarti a eseguire nell'ambito del tuo luogo di domicilio ; ma sono situazioni che rappresentano l'eccezione, e non la regola : il più delle volte, gli obblighi che sei costretto a svolgere sono insensati e insignificanti ; diventi un burattino della tua propria mente . Sei stanco ? ! Felice ? ! Stressato ? ! Inquieto ? ! Non importa : al disturbo dell'obbligo non interessa il tuo stato d'animo . Si manifesta quando gli pare , rendendoti il soggiorno nel tuo assetto corporale assai insopportabile ; se non per l'assurdità del disturbo in sè che percepisci pur non potendo farci niente , per l'ansia insensata che sai che avrai se non dai retta all'obbligo impartito da esso .  È una prigione mentale , che ti vincola nel svolgere le azioni di tutti i giorni, quelle che magari agli occhi delle persone non soggette al disturbo non sono soggette a problematiche , seguendo determinati criteri . Il non riuscire a mettere in atto ciò che questi criteri statuiscono , a causa , per esempio , di una qualche interruzione , ha risvolti catastrofici sull' inconscio, che si traducono in termini di esagerazione dell'ansia originaria e sensazione di fallimento .
Il peggio è che spesso ti accorgi di quanto il dare sfogo a queste compulsione inutili e prive di senso ti aiuti a calmare il tuo inconscio, il che è in gran parte dovuto al fatto che controllando l'ambiente in cui stai e controllando te stesso hai l'impressione di avere in mano le redini della tua vita, alleviando in modo considerevole il problema dell'ansia, la qual ultima riaffiora pesantemente quando non obbedisci ai comandi della tua mente .

Anteprima interessante

Ho trovato navigando sul web l'anteprima di questo libro, penso sia abbastanza interessante :-)
Se volete date un'occhiata ! Io mi ci rispecchio veramente molto .

- > https://books.google.it/books?id=FO6qGP7aqZkC&pg=PA61&lpg=PA61&dq=vivere+senza+compromessi&source=bl&ots=CbhyODHgWU&sig=t6Rhr5gKLupBHtWRI47RmIureXU&hl=it&sa=X&ei=MUCLVObqFMHYatqigfAC&ved=0CDgQ6AEwCA#v=onepage&q=vivere%20senza%20compromessi&f=false

venerdì 14 novembre 2014

Per chi ancora si ricordasse chi sono . .

. . sono lieta di annunciare che sono di ritorno su questa piattaforma.
Negli ultimi mesi, passata la maturità, ho dovuto fare i conti con situazioni spiacevoli verificatesi contemporaneamente. Da un lato, la scelta universitaria, accompagnata dalla pressione dei miei e dal mio non avere la più pallida idea di cosa scegliere, dall'altro, il trasloco, il qual ultimo dovuto al fatto che da un anno i miei avevano acquistato una nuova casa, sempre nella stessa zona, ma un po' più lontano e soprattuto più grande. Ho passato i mesi estivi, dopo i primi giorni relativamente lieti per aver concluso con successo la maturità liceale, tra scatoloni e stress, genitori di qua e di là, pagine internet dedicate all'orientamento universitario, libri di preparazione ai test delle professioni sanitarie successivamente lasciati perdere, alimentazione sballata e veri e propri test universitari ( ben tre, in tre città diverse ) e vi dico solo che , pur essendo finalmente tutti atterrati nella casa nuova, i lavori di ristrutturazione non sono ancora finiti , il che equivale a non avere privacy: sveglia tutti i giorni alle sette perché gli operai ( molto simpatici, per carità) hanno da sistemare mobili, porte, finestre, e chi più ne ha ne metta; e ciò fino alle quattro del pomeriggio. La cosa positiva è che in questa nuova casa abbiamo una situazione più tranquilla, perché finalmente ho la mia stanza ed il mio bagno, senza doverli condividere con nessuno. D'altro canto tutto ciò ha portato ad una vera e propria sorta di crisi esistenziale: capirete che, per una persona affetta da DOC come me, perdere i luoghi a cui è abituata, perdere tutto ad un tratto le proprie abitudini, i propri "rituali ", provoca una bella botta sull'inconscio. Gli inizi sono stati molto traumatici, anche perché la mia stanza non era ancora finita, e neanche quella dei miei; per cui siamo dovuti stare tutti insieme per qualche settimana a dormire nella stanza di mia sorella, il che è stato non privo di " se sporchi quello ti ammazzo" o " se rompi quello me li ripaghi" o " qui da me non puoi bere il caffè, vai fuori " ecc. ecc. Adesso invece, come vi dicevo, ho uno spazio mio, ed anche un terrazzino / cortile in cui fumare in pace, perché siamo non più in una palazzina bensì in un piano terra di una casa a due piani. Capirete che, vivendo con gente in casa tutto il tempo, tra cui anche quella arpia di mia sorella, non ho potuto proprio vomitare. Risultato: udite udite . . Ho passato ben un mese intero senza vomito !! Il che, naturalmente, è stato recuperato, anche se non ampiamente, nei primi due giorni in cui finalmente ho avuto la possibilità di stare in santa pace da me nella stanza con il mio bagno ; ma sono stati episodi non tragici e non lunghi, dovuti principalmente alla voglia di sfogare un po' lo stress accumulatosi. Nonostante tutto, ho cercato di mantenere il più possibile il controllo, non rinunciando al mio preciso schema alimentare. Difatti, sono rimasta come durante l'estate, ovvero non ho preso nessun chilo in più, la magrezza resta.
Ma passiamo all'argomento università : come vi ho accennato prima, ho fatto esattamente ben tre test di ingresso diversi, dovuti principalmente al fatto che i miei mi stressavano e che non sapevo proprio dove andare a sbattere la testa . I test sono stati i seguenti:
1) test di giurisprudenza italo-francese a Firenze
2) test di mediazione linguistica a Forlì
3) test di giurisprudenza a Roma ( opzione che tenevo nel caso non fossi stata ammessa in nessuna delle altre due precedenti opzioni  ) .
Bene. Com'è andata ? Li ho passato esattamente ben tutti e tre: nel primo caso, erano ammessi solo quindici candidati, e mi hanno presa, nel secondo caso, solo ventotto candidati, e mi hanno ugualmente presa. Magnifico, direte, no ?! Forse, a parte il fatto che tutto questo successo mi ha reso ancora più indecisa e confusa di quanto ero. E da lì, via alle discussioni con i miei, alle notti in bianco cercando di immaginare la mia vita futura o in quanto avvocato o in quanto interprete di conferenza , a guardare " law & order " , " the interpreter " e vari video su youtube dedicati ad entrambi i mestieri ( entrambi nella stessa quantità, per farmi un giudizio oggettivo e non influenzato dall'aver privilegiato un settore piuttosto che un altro) . Risultato ? Una sola parola : Indecisione. Ancora più indecisione. I termini per iscriversi alle università erano fine settembre circa, mentre i test li ho svolti inizio settembre circa. Avevo circa tre settimane per decidere, e fino all'ultimo giorno ( precedente dunque il termine ultimo per iscriversi ) ho esitato, facendo diventare matti i miei e esaurita la mia persona . Non sono stati  assenti pensieri del tipo : " e se poi me ne pento ? " ; " e se poi questa scelta influenzerà la mia vita in maniera irreversibile ? " : un vero disastro. Bisogna anche mettere in conto che non si trattava solamente di scegliere l'indirizzo dell'università , bensì se cambiare città per studiare, dato che tra le alternative possibili figuravano due città diverse da quella in cui sto adesso.
Mia madre è arrivata persino, una sera, a darmi i soldi per andare da uno che mi leggesse i tarocchi, per aiutarmi nella scelta. Sono uscita alle undici di sera in centro qui nella mia città in un posto conosciuto per ospitare appunto questo tipo di persone che sanno leggere la mano e le carte, e inizialmente non ho trovato nessuno, poi quando avevo perso le speranze mi giro e vedo uno di questi tizi. Mi siedo, mi dice di non parlare, mi prende la mano e fa : "sento che sei una ragazza molto ansiosa " , mi diagnostica una pressione bassa ( il che è vero) , mi dice che devo stare attenta perché nella famiglia di mio padre ci sono state in passato malattie , mentre i geni di mia madre sono più forti ( il che è vero, ed ha provocato nella mia mente una reazione del tipo: " ma questo come diavolo fa a saperlo ?! Ma allora sti trucchi funzionano " ) , poi mi dice che ho una buona salute ma devo stare attenta allo stomaco ( ehm, ma che davvero ? Chissà perché . . ) e successivamente mi dice che sono una persona che soffre nella routine, che ha bisogno di fare un lavoro futuro che mi possa permettere di viaggiare, di comunicare, per stare bene. Praticamente ha azzeccato in pieno un sacco di cose, ma se pensate che questo mi ha aiutato nella mia decisione, vi sbagliate. Sono pure tornata a Firenze dopo il test, da sola, in treno, per frequentare due lezioni di introduzione allo studio del diritto, e per cercare una stanza. Durante quelle lezioni mi sono annoiata tantissimo, pensando che mediazione linguistica fosse la cosa più adatta a me, dato che sono trilingue e che i miei mi hanno fatto fare vari certificati sin dalla nascita praticamente, per inculcarmi le loro lingue, francese e tedesco. Di sicuro sarebbe stato figo fare l'interprete. Mi piaceva molto questa idea, il challenge e l'adrenalina che rappresenta questo lavoro. Tuttavia, vuoi perché Forlì è una città piccola e offrente meno stimoli di quella in cui vivo ( ammesso che io qui abbia stimoli, ovviamente ) , vuoi perché sono un'indecisa del cazzo, vuoi perché i miei avrebbero dovuto pagarmi una stanza in affitto, vuoi perché da un lato avevo paura che, se non mi fosse poi piaciuto studiare mediazione ( il che, comunque, rappresentava una possibilità ) , mi sarei trasferita così lontano per niente, sono rimasta qui e mi sono iscritta a giurisprudenza qui nella mia città, scegliendo la terza opzione, quella che pensavo fosse solo un ripiego se non avessi passato i test di ingresso per accedere alle altre due opzioni. Ho scelto la cosa meno internazionale, che non mi fa usare il mio talento ( le lingue ) , ma anche la meno rischiosa , non implicante il trasferimento in un'altra città. I primi giorni, passate ormai le deadlines per potersi immatricolare alle altre due opzioni, sono stati giorni di tristezza,  perché sapevo di non aver avuto sufficiente coraggio per prendere un mano la situazione e magari rendermi più indipendente ( ne ho anche parlato con uno psicologo, il quale ha detto che comunque sarebbe stato meglio per me andare a vivere da sola, per fare un " salto di qualità " , rendendomi autonoma ) . Vabbè. Non sono fiera di me. Non sono neanche molto convinta di quello che sto studiando. Ho soprattutto paura che si ripresenti la stessa situazione l'anno prossimo, in cui non riesco a prendere una decisione. Vi giuro che lo stato di indecisione e di dubbio in cui mi sono trovata è stato quasi paralizzante. Certi giorni penso che in fondo non vi è nessun corso di studi adatto a me, che dato che nulla mi entusiasma dovrei fare la parrucchiera o un lavoro semplice, ma chiaramente so , razionalmente, che preferirei soffrire cinque anni in più studiando qualcosa che non mi piace piuttosto che fare un mestiere semplice . Però faccio fatica a studiare diritto, non riesco a capire se mi piace o no: da un lato odio la politica, proprio non mi interessa, dall'altro penso di avere una buona capacità logica. Vabbè, mettiamo un termine allo sproloquio : scusate l'ammasso di parole,mm non sono stati giorni facili .

lunedì 28 luglio 2014

alimentazione " naturale " . .

Da circa un anno è di nuovo permesso far mangiare ossa, grasso ( e in genere scarti animali ) , sotto forma di farina , ai pesci di allevamento .
 Non solo : polli e maiali , per legge , possono di nuovo assumere farine a base di scarti di bovino . Almeno , al fine di " evitare il cannibalismo " , permane ancora il divieto per quanto riguarda i bovini , i quali non potranno assumere farina contenente scarti derivanti dai loro simili . La legge ci tutela , no ? !

http://www.ilfattoalimentare.it/farine-animali-mangimi-mucca-pazza-polli-suini-pesc.html

http://www.slowfood.it/sloweb/468ac621c96d53e6273c1e7595bc1790/farine-animali-nei-mangimi-chi-controller&

http://scienza.panorama.it/salute/alimentazione/Tra-polemiche-e-paure-tornano-le-farine-animali

poi mi stupisco del perché , in passato , mente e corpo mi suggerivano di vomitare il pesce , questo sano , salutare animale cresciuto ad ossa e strutto .

poi la gente si stupisce dei suoi livelli di colesterolo , anche se " mangia solo pesce  " .

L' attuale disinformato consumatore moderno si ciba dunque , direttamente ed indirettamente ,  principalmente di scarti ? ! Possibile , se non addirittura molto probabile .

mercoledì 23 luglio 2014

quando perdi .. non perdere la lezione.

giornata decisamente catastrofica. Non so cosa mi sia preso: sono andata al supermercato normale ( non quello biologico in cui vado di solito ) e ho messo nel carrello il formaggio ( senza caglio animale, comunque ) , il tonno, gelato normale ( non di soia o di riso ) , barrette kinder. Alcune di queste cose le ho rimesse fuori dal carrello , per poi risistemarle sugli scaffali, per poi rimetterle nel cartello, per poi risistemarle fuori ( a caso ) . Sembravo una pazza ( e dire che non ho neanche il ciclo da mesi, per cui ste cose irrazionali non mi dovrebbero capitare - no ciclo no sindrome premestruale - o no ?! ). Alla fine, le " uniche " cose che ho comprato sono il pane senza glutine ( quello è ok ) , il formaggio ( come ho già detto, senza caglio animale ) e le barrette kinder. Forse una parte di me voleva sapere come ci si sentiva ad assumere nuovamente prodotti derivanti da animali dopo un mese di astinenza . Pessima idea . Volendo tralasciare i sensi di colpa, sono gonfia ( nonostante io abbia ovviamente controllato e calcolato tutto come al solito, non eccedendo per quanto riguarda la quantità di carboidrati giornalieri da me stabilita ) e sento una nausea pazzesca. Non riesco a distrarmi perché penso solo che ho fallito e che non avrei mai dovuto tentare questo assurdo esperimento. All'inizio non ho esagerato: due fettine di Leerdammer ( come ho già detto senza caglio ) e due barrette kinder.. poi ovviamente la mia parte " o tutto o niente " ha cominciato a manifestarsi, e così, due ore dopo, invece di aspettare almeno un altro paio di orette fino al pasto successivo come qualsiasi persona normale avrebbe fatto, ho aperto il frigo e mi sono fatta fuori le altre 4 fette di formaggio e altre 3 barrette kinder. Mi vergogno, perché stava andando tutto benissimo in questi giorni. Forse è anche tutto dovuto al fatto che non mi sono mossa abbastanza il culo in questi giorni per andare al supermercato vegano ( che è un po' lontano da casa per cui devo per forza prendere il motorino per andarci ) : niente sostituti del formaggio, e già mi vengono idee strane. Bah. Almeno adesso imparo ad organizzarmi meglio e soprattutto si fanno più forti le mie convinzioni in merito al fatto che la dieta vegana sia quella giusta, sia la dieta che mi faccia stare meglio. Dimentichiamoci degli errori e proseguiamo dunque il cammino. Voglio continuare ad avere il massimo controllo.
Il mio peso, comunque, risulta essere esattamente 48 kg. Oscilla anche verso numeri più bassi.

sabato 12 luglio 2014

vegan.

Ei !
Gli esami sono terminati, in tutto ho preso 86 / 100esimi e sono felicissima di ciò :) se sono riuscita a prendere un voto così alto ( la terza migliore della classe ) è perché all'esame orale ho preso il massimo dei voti, ossia trenta su trenta :D Penso abbia contribuito il fatto di aver fatto una tesina lunga ( tutta scritta da me , no copia e incolla ) e anche il fatto di essermi vestita coperta, sobria e un pochino elegante ( giacca blazer ) . La ragazza che stava prima di me al colloquio si era presentata con un vestitino corto a fiori che metteva in mostra le gambe .. Dieci minuti dopo l'inizio dell'esame è uscita piangendo ( perché una prof , a detta sua , le faceva domande in modo sarcastico ) .
Vabbè diciamo che finalmente mi levo un po' il peso dello stress scolastico. Un po' , perché a settembre intendo presenziare in alcune università al fine di partecipare a qualche test d'ingresso .. Sono indecisa tra tantissime facoltà. Vedremo.
Per quanto riguarda il cibo, va tutto bien, o abbastanza. Ho deciso di proseguire con la mia alimentazione vegana. Mangiare animali fa schifo. Sono esseri viventi senzienti, che soffrono e che senz'altro non stanno su questo pianeta per essere mangiati da uomini tutt'altro che carnivori ( suvvia, se fossimo veramente carnivori, non avremmo bisogno di cucinare la carne prima di mangiarla; la mangeremmo cruda, azzannando direttamente la " preda " e mangiandone anche il sangue, le interiora, ecc -- ovviamente RIGOROSAMENTE CRUDI -- ) a nome delle ridicole " tradizioni " e delle continue assurde credenze che ci si debba nutrire di cadaveri per vivere. Sapete quanti pulcini vengono uccisi per produrre le uova ? Sapete quanto vengono torturate le mucche , per fornirvi quell'odiosa bevanda a base di antibiotici e pus ? E tutto ciò solo per venire incontro agli interessi delle multinazionali, che ci propinano un'alimentazione sbagliata e malsana ( la quale la maggior parte della gente adotta, della serie " magnamose sta bistecca e poi portiamo a spasso il cane" , come se una mucca avesse meno diritti di un cane .. ipocrisia allo stato puro ) facendo concepire il mangiare animali in quanto normale e " naturale " . Ripeto : l'uomo è carnivoro ? Bene, trovamene uno che uccida una bovino / un pollo / un tacchino CON I SUOI DENTI, per poi nutrirsi della carne cruda dell'animale ucciso direttamente sul posto.
Non proseguo oltre, ma sono estremamente ferma nelle mie convinzioni che animali e qualsiasi loro derivato non siano adatti all'alimentazione umana. Più ci penso, e più considero questa tradizione ridicola un vero e proprio massacro, nonché uno spreco ed un'abitudine cattiva e malsana, simbolo di degrado. Pensate che mi manchi il formaggio ? Sapete quanti formaggi vegan ( tra l'altro assolutamente migliori per quanto riguarda il gusto rispetto ai formaggi tradizionali ) esistono in circolazione ? Oggi a pranzo mi sono fatta un bel panino con la Mozzarisella. È un formaggio al 100% vegetale , che non ha nulla da invidiare al formaggio ricavato dalle mucche. Ha pure meno calorie. I grammi di sale sono gli stessi dell' emmenthal. Non contiene glutine ne soia. La consistenza ? Perfetta e morbida, si può pure sciogliere per fare i toast.
Per il resto, esistono innumerevoli würstel vegetali ( specie per chi non segue un'alimentazione priva di glutine, dato che la maggior parte dei würstel vegetali vegan sono a base di seitan, ossia glutine allo stato puro ) . Praticamente, esiste la versione vegana di qualsiasi cibo.
In fondo, si tratta solo di eliminare quattro cose : pesce, carne, latte e uova ( molti tolgono anche il miele ) .
Capirete quanto sia assurda la domanda " Sei vegano ? Oddio, ma allora cosa mangi ? " . La risposta, infatti, è : TUTTO, tranne pesce, carne, latte e uova ; ed ovviamente anche tranne tutti i sottoprodotti derivati da questi quattro " cibi " .
Chiedono anche, solitamente : " Ma allora le torte ? I dolci, i muffin ?" . Risposta : digita " dolci vegani " o " dolci senza latte e uova " su Google. Oppure clicca qui --> http://www.gluten-free-vegan-girl.com ( sfido chiunque, dopo aver preso coscienza di tutte le magnifiche foto presenti su quel blog, a persistere nel bizzarro quesito : " Ma allora i vegani cosa mangiano ? " ) .
Vicino casa mia hanno aperto  da poco un supermercato vegano , è il supermercato ufficiale del sito " iVegan " ed è fornitissimo ( anche di cose senza glutine ! :DD ) . Ci sta anche la cioccolata vegana ( http://vantastic-foods.com/de/produkte/17/schakalode/ ) . Non vedo cosa ci sia di strano: il cioccolato non è latte, il cioccolato è principalmente burro di cacao, con zucchero. Non esiste cioccolato senza burro di cacao. Il cacao non è sinonimo di latte. Quella cioccolata l'ho comprata, e mi ha fatto automaticamente dimenticare qualsiasi barretta kinder o qualsiasi cioccolatino lindt io abbia mai sottoposto alle mie papille gustative.
Passare ad un'alimentazione priva di crudeltà e violenza è facilissimo. L'unica cosa che cambia è che metti il formaggio sul pane sapendo di non aver recato danno ad alcun essere vivente ; per quanto riguarda il gusto spesso inoltre non senti la mancanza dei " cibi " di origine animale, proprio perché i sostituti vegetali sono assolutamente migliori. Ci si guadagna soltanto.
Per quanto mi riguarda sono meno sgonfia ( meno ritenzione idrica ) .
Non sento mai il bisogno di vomitare se seguo le mie regole, assumendo pochi carboidrati e non mangiando cose di origine animale. Ieri ( ma anche in altri giorni ) ho assunto parecchie calorie, ma mantenendo bassi i carboidrati. Risultato ? Non ingrasso. Il mio peso oscilla tra i 49 e i 48 kg. Per quanto riguarda il peso, era il mio traguardo e l'ho raggiunto per me stessa e per nessun'altro. Lo voglio mantenere e continuare ad avere il controllo. Se dimagrisco pure di più, tanto meglio.